LETTERA APERTA
HomeA

ASSOCIAZIONE GENITORI BERNAREGGIO VILLANOVA

 

 


 

 

 

Comunicato – Lettera aperta

I genitori dell’Istituto Comprensivo di Bernareggio riuniti durante l’incontro dell’Associazione Genitori del 17 Ottobre 2008 presso la propria sede, sentono il bisogno di esprimere e manifestare la propria posizione riguardante le disposizioni in materia scolastica contenute nella Legge 133/08 e nel Decreto Legge n. 137/08 poi approvato in Legge il 7 Ottobre 2008.

Premessa fondamentale è quella che i genitori, peraltro istituzionalmente chiamati a contribuire attraverso la partecipazione negli organi collegiali al buon funzionamento della Scuola, hanno il compito di contribuire operativamente e vigilare affinchè la qualità del servizio offerto agli alunni del proprio Istituto Comprensivo di Bernareggio sia sempre la migliore possibile e che non venga mai meno la volontà di raggiungimento delle condizioni ottimali che portino alla concreta realizzazione del concetto dello "star bene a Scuola" che si traduce in qualità dell’apprendimento e valorizzazione delle capacità degli studenti.

I genitori ritengono sia loro compito quello di concentrarsi sull’obiettivo preposto della QUALITA’ nella nostra Scuola pubblica lasciando ad altri luoghi e momenti le rivendicazioni di tipo sindacale; gli stessi consapevoli dei problemi derivanti dalla riduzione degli organici del personale operante nella scuola, ma altrettanto consapevoli che l’organizzazione della Scuola pubblica italiana non possa più fare a meno di un rinnovamento organizzativo e operativo, che le faccia colmare il distacco dal mondo circostante, altrimenti irraggiungibile con la forma pachidermica attuale.

I genitori esprimo il proprio dissenso a proposito:

  1. della drastica diminuzione delle risorse economico-finanziarie destinate alla Pubblica Istruzione
  2. dell’assegnazione di un solo insegnante per classe nella Scuola dell’Infanzia
  3. della diminuzione dell’orario scolastico obbligatorio nella Scuola dell’Infanzia alle sole ore antimeridiane
  4. della reintroduzione della formula dell’insegnante unico nella Scuola Primaria
  5. della diminuzione dell’orario scolastico obbligatorio nella Scuola Primaria a sole ventiquattro ore settimanali
  6. dell’eliminazione della figura dell’insegnante specialista per la lingua inglese nella Scuola Primaria
  7. dell’innalzamento del rapporto alunni/classe

Le motivazioni che portano a questo sentito dissenso sono:

  1. Nello scenario dell’istruzione pubblica italiana le Scuole dell’Infanzia e Primaria sono quelle che negli ultimi decenni hanno saputo rinnovarsi nelle metodologie didattiche e nell’organizzazione temporale, adeguandosi ai progressi pedagogici, rispondendo alle nuove esigenze formative e della società in continua evoluzione anche venendo incontro ai nuovi bisogni dettati dei cambiamenti dei ritmi, dello stile di vita e di lavoro delle famiglie.
  2. Il percorso evolutivo della Scuola Primaria, passando attraverso periodi di sperimentazione e ricerca, ha portato agli attuali modelli di TEMPO PIENO e MODULI che secondo la nostra esperienza di Genitori sono efficaci e migliorativi, rispetto al passato, favorendo un apprendimento di qualità in un ambiente dinamico. Qualità attestata dalle classifiche europee ed internazionali.
  1. Le misure contenute nella Legge 137/08 non evidenziano alcun fondamento pedagogico se non motivazioni puramente di RIDUZIONE DI BILANCIO.
  2. Le misure contenute nella Legge 137/08 rappresentano, per noi genitori, un ritorno ad un modello di Scuola vecchio ed inadeguato al mondo di oggi. Se è vero che la maggior parte di noi si è formato in quel tipo di Scuola, è altrettanto vero che i nostri figli vivono e devono crescere in un mondo diverso da quello della nostra infanzia e sono sottoposti a stimoli ben diversi in quantità e tipologia.
  3. L’insegnante UNICO e con classi sempre più affollate non potrà certo modellare il proprio metodo di insegnamento e adeguarlo alle esigenze dei bambini.
  4. L’insegnante UNICO e con classi sempre più affollate non potrà dedicare tempo alle attività formative, laboratoriali e di recupero che possono essere realizzate a piccoli gruppi.
  5. L’insegnante UNICO e con classi sempre più affollate non potrà programmare uscite didattiche con gli alunni in quanto non potrà più essere rispettato il parametro di sicurezza che prevede un insegnante ogni quindici alunni.
  6. L’insegnante UNICO non godrà più del valore aggiunto del confronto con altri docenti sia in fase di programmazione che di valutazione.
  7. L’insegnante UNICO avrà sempre meno tempo da dedicare al rapporto costruttivo con le famiglie degli alunni.
  8. L’organizzazione scolastica che si prospetta con le misure previste avrà come ulteriore conseguenza quella di addossare sulle famiglie e sulle amministrazioni locali i notevoli costi per sopperire alla riduzione dell’orario scolastico ed alle inevitabili carenze-lacune nella formazione dei nostri figli.

I Genitori dell’Istituto Comprensivo di Bernareggio chiedono

al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

al Governo in carica, nella figura del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca on. Maristella Gelmini

a tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento

di operare secondo le rispettive competenze affinchè

  1. l’educazione e l’istruzione dei giovani siano messe al primo posto quali valori fondamentali per la crescita del nostro Paese
  2. l’educazione e l’istruzione dei giovani non vengano utilizzate come terreno per schermaglie fra gli schieramenti politici
  3. la Scuola pubblica sia considerata il perno dell’ISTRUZIONE e della FORMAZIONE per i cittadini di domani e come tale abbia diritto di priorità negli investimenti economici.

L’ASSOCIAZIONE GENITORI DI BERNAREGGIO E VILLANOVA

Bernareggio 17 Ottobre 2008